domenica 7 dicembre 2008

Google - URL indicizzati in una Sitemap

Con "Strumenti per i webmaster" di Google è possibile inviare la Sitemap di un sito per indicizzare le pagine web. Se il sito è nuovo può accadere che gli "URL indicizzati in una Sitemap" sono solo 1 o 2 mentre le pagine trovate nella Sitemap sono molte.
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martedì 2 dicembre 2008

Magdi Cristiano Allam fonda "Protagonisti per l'Europa Cristiana"

Magdi Cristiano Allam ha deciso di scendere in politica e fonda il partito "Protagonisti per l'Europa Cristiana".

No all'aborto, no al divorzio, no ai matrimoni gay, no alla ricerca sugli embrioni umani, no all'eutanasia. Sì a un nuovo modello di stato etico, basato su tre binomi «Verità e Libertà», «Fede e Ragione», «Valori e Regole».
Il nuovo partito politico si chiama "Protagonisti per l'Europa Cristiana" e si presenterà alle prossime elezioni Europee. "Protagonisti per l'Europa Cristiana" nasce a Fabrica di Roma in provincia di Viterbo. Secondo Magdi Cristiano Allam l'Europa "è in preda ad una deriva etica che si alimenta in una concezione materialista e consumistica della vita".
Per quanto riguarda l'islam lui dice: «Noi vogliamo convivere pacificamente con i musulmani come persone, nel rispetto delle regole che valgono per tutti, ma non vogliamo essere costretti ad accettare l'Islam come religione, Maometto come profeta e la Sharia come legge». Magdi Cristiano Allam si erge a paladino contro il materialismo e il consumismo.
"Protagonisti per l'Europa Cristiana" non è un partito religioso ma laico. Magdi Cristiano Allam sostiene che il Pdl è "anarchicò sul piano dei valori...".
Rocco Buttiglione (presidente del partito UDC) invita Magdi Cristiano Allam a fondersi: "Mettiamoci insieme. Ti aspettiamo".
Forti le critiche: "Magdi Cristiano Allam ha fondato un altro partito di destra integralista" ... "è un partito anacronistico".
Sono aperte le adesioni al nuovo partito.
Il link del partito è http://www.protagonistiec.it
Link1, Link2, Link3, Link4, Link5, Link6, Link7, Link8, ecc.

venerdì 21 novembre 2008

Il file sdpiosys.sys

Il file sdpiosys.sys si trova nella directory x:\windows\sustem32\drivers\ (dove x è il driver dove risiede Windows) ed è un Trojan. Io l'ho rimosso con AVG Anti-Virus Free.

sabato 8 novembre 2008

Financial Crisis Expert

Financial Crisis Expert è un sito/blog in lingua inglese.
Crisis Expert è un profeta della crisi finanziaria come Eugenio Benetazzo. Io lo seguo con attenzione. Il blog è ben fatto e vi si trovano molte novità economiche e finanziarie. Certo non è un ottimista! Ma, d'altronde le cose non stanno messe proprio bene!
Il link è http://www.berninger.de e lo consiglio soprattutto ai non esperti come me.

domenica 26 ottobre 2008

Referendum Costituzione Europea

Sul sito web http://x09.eu troverete tutte le informazioni per quanto attiene la richiesta di Referendum sull'accettazione o meno della Costituzione Europea. Facendo click su questo banner

Visit X09.eu

è possibile votare la richiesta di Referendum sulla Costituzione Europea. Molte sono state le adesioni di deputati del Parlamento Europeo. Ciò è avvenuto in maniera trasversale: sia di destra che di centro che di sinistra.

sabato 18 ottobre 2008

Eugenio Benetazzo

Ecco un articolo dell'economista "profeta" Eugenio Benetazzo. L'articolo di Stefano Lorenzetto pubblicato su Internet in questo link è tratto da "Il Giornale", se non erro!


19/03/2006
«Il Beppe Grillo dei poveri: «Con Prodi taglio delle pensioni e Bot congelati»
di Stefano Lorenzetto

Il Beppe Grillo dei poveri si chiama Eugenio Benetazzo ma, per un fatto di giustizia, i suoi genitori 32 anni fa avrebbero dovuto registrarlo all’anagrafe di Sandrigo (Vicenza) col nome Dow Jones. Per via dell’indice: come lo punta lui, non lo punta nessun altro. Contro le Borse, contro le banche, contro i politici, contro i petrolieri, contro tutti. Persino contro se stesso. Ha scritto un samizdat da 10 euro che sta andando a ruba: Duri e puri. Aspettando un nuovo 1929. Il libro si prefigge in copertina di spiegare «come salvare i propri risparmi e sopravvivere a un mutamento di scenario epocale senza precedenti». Per molto meno all’economista Paul Samuelson conferirono il premio Nobel.
Benetazzo fa il trader professionista, cioè l’operatore di Borsa indipendente. Vive sei mesi all’anno nel Veneto e sei mesi a Malta («ho portato le chiappe al sicuro nel caso che vinca la sinistra»), con frequenti soggiorni in terra elvetica. A chi gli chiede se è sposato, risponde: «Sì, con la sterlina. E mio suocero si chiama Franco Svizzero». La sua bravura, confida, «consiste nell’individuare livelli borsistici di entrata e di uscita, anche fulminea, su azioni, valute, indici e commodity», vale a dire i beni primari: grano, zucchero, cereali. In pratica è uno speculatore come Randolph e Mortimer Duke, gli spregiudicati finanzieri del film Una poltrona per due. Anzi, per essere più precisi, lui assomiglia a Billy Ray Valentine, il loro astuto manager nero interpretato da Eddie Murphy, che nel finale s’inchiappetta i due avidi vecchietti giocando d’anticipo sulle quotazioni del succo d’arancia congelato.
Però in questo momento Benetazzo è tutto preso dal nuovo ruolo di Beppe Grillo dei poveri. Gira l’Italia col suo «one man live show», spettacolo dal vivo che s’è scritto da solo e che recita da solo. S’intitola Blekgek. Ogni settimana inventa uno slogan per attirare il pubblico. A Thiene era Schiavi senza catene, alla ricerca della verità che vi renderà liberi dalla schiavitù del turbocapitalismo multinazionale. A Milano l’aveva un po’ asciugato: Duri e puri in tour. A Montegrotto Terme virava sul catastrofico: Prepàrati al peggio. Prima che tocchi tutte le 20 tappe previste – da Roma a Verona, da Piacenza a Pontedera – chissà quanti altri slogan avrà partorito la fervida immaginazione del protagonista. Il quale ovunque vada riempie le sale, anche perché il suo manicheismo lo dispensa gratis, a differenza del comico genovese che vende a 20 euro il biglietto d’ingresso meno caro.
Del resto ci vorrebbe un bel coraggio a farsi pagare dagli spettatori dopo avergli profetizzato, con un profluvio di cifre, percentuali e citazioni, l’esaurimento del petrolio, il rischio di un nuovo crac di Borsa simile a quello del 1929, il taglio delle pensioni e il blocco dei depositi bancari in caso di vittoria del centrosinistra alle elezioni del 9 aprile, il congelamento dei Bot e degli altri titoli di Stato, una super patrimoniale sulle case, l’esplosione della bolla immobiliare, nuovi disastri finanziari al cui confronto le truffe Cirio e Parmalat sembreranno marachelle da scolari. E quando non è impegnato in tournée a disegnare cupi scenari per le ansiose platee, Benetazzo tiene sermoni economico-politici su una propria emittente, Radio Wall Street, che si ascolta su Internet.
Ma quali competenze ha per fare tutto questo?
«Solo una laurea in economia aziendale conseguita all’Università di Modena e il mio lavoro in Borsa. Nessun pedigree familiare: padre dirigente di banca, madre impiegata statale».
Che significa Blekgek?
«È una storpiatura di black jack. Niente a che vedere col gioco d’azzardo: è il nomignolo con cui i petrolieri chiamano il maglio delle torri di perforazione. Tutto lo spettacolo verte sull’argomento più censurato al mondo: l’oro nero».
Censurato perché?
«Perché abbiamo raggiunto il picco di produzione del petrolio – 80 milioni di barili al giorno, pari a quasi 13 miliardi di litri – e d’ora in poi le estrazioni potranno solo calare. E se alla pianta, che è il capitalismo, viene a mancare la linfa, che è il petrolio, c’è poco da stare allegri. Per dare un’idea, quando John Davison Rockefeller, il più grande monopolista del passato, fondò nel 1870 la Standard Oil Company, l’offerta produttiva era di 5 milioni di barili l’anno. Oggi siamo arrivati a 29 miliardi di barili l’anno. Ma una quantità simile per il futuro ce la sogniamo. Per ragioni geofisiche e per problemi di raffinazione: il petrolio che resta nelle viscere della Terra è troppo ricco di zolfo».
Chi lo dice?
«Lo diceva Marion King Hubbert, geofisico della Shell, morto nel 1989, e lo conferma Colin Campbell, fondatore dell’Aspo, Association for the study of peak oil and gas, reputato il massimo esperto del settore. La produzione decrescerà bruscamente, con implicazioni macroeconomiche e sociali mai viste prime. L’offerta calerà del 3-4% l’anno, mentre la domanda continuerà a salire del 5-6%. Gli arabi dell’Opec ci hanno presi in giro sostenendo d’avere riserve per 50 anni. Ma pochi sanno che lo affermavano per loro tornaconto: più gonfiavano il dato sulle riserve e più erano autorizzati a esportare».
I «duri e puri» del suo libro chi sarebbero?
«Coloro che scelgono di fare informazione d’inchiesta. Mi sono improvvisato giornalista e opinionista, senza esserlo, per sopperire a un deficit di impegno civile della sua categoria. Gli argomenti di cui tratto nel mio show dovrebbero essere pane quotidiano a Porta a porta e nei tiggì».
Dice?
«Dico. Altrimenti non si spiegherebbe perché, da quando mi sono messo a girare l’Italia, insieme con tanti complimenti sto ricevendo anche un sacco di minacce. Tanto che a Thiene e a Pontedera la questura ha predisposto il pattugliamento del teatro».
Che cosa ci guadagna con questo show?
«Purtroppo nulla. Anzi, ci perdo».
Allora perché lo fa?
«Mi piace».
Si sente divo?
«Diciamo così. Forse un retaggio di quando, da studente universitario, facevo l’animatore nei villaggi turistici».
Che cosa le fa pensare che sia imminente un crollo delle Borse peggiore di quello che colpì Wall Street nel 1929?
«Le previsioni dei più quotati analisti indipendenti, che però non trovano spazio sui media».
Imminente quanto?
«Già il 2006 sarà molto critico. Questo lunedì s’inaugura la Iob, Iranian oil bourse, che per la prima volta nella storia quoterà il petrolio in euro anziché in dollari. Quindi gli investitori, anziché comprare un barile di brent per 60 dollari al Nymex di New York o all’Ipe di Londra, che finora sono state le due principali borse petrolifere mondiali, potranno acquistarlo a Teheran per 45 euro. L’Iran è il secondo produttore di greggio e la sua Iob ha avuto l’adesione del Venezuela, che è il terzo, governato dal marxista Hugo Chavez. È questa la vera bomba atomica che gli ayatollah stanno preparando: una caduta vertiginosa del dollaro».
Esiziale per l’economia statunitense.
«Tanto più se si considera che il deficit federale è ai massimi storici, appesantito dalle spese militari per le guerre in Afghanistan e in Irak, la seconda delle quali è già costata 250 miliardi di dollari. Si profila un brusco declino dell’egemonia planetaria della moneta americana. Questo evento, oltre che costituire un formidabile incentivo per un intervento militare contro l’Iran, farà da detonatore a un processo di deflazione valutaria, mobiliare e immobiliare. Che sarà aggravato in Eurolandia da un cospicuo rialzo dei tassi d’interesse. I due ritocchi all’insù di un quarto di punto decisi dalla Banca centrale europea il 1° dicembre e il 1° marzo non sono che un assaggio: nei prossimi nove mesi il costo del denaro è destinato a salire dal 2,50% al 3,50. Chi ha un mutuo a tasso variabile sulla prima casa cammina sull’orlo di un burrone. Nessun giornale lo ha scritto, ma in Giappone vi è stato un aumento del 35% dei suicidi: le vittime sono capifamiglia che, in seguito al rialzo dei tassi, non riescono a onorare il debito con la banca neppure vendendo l’immobile per cui hanno chiesto il prestito».
Ammesso che lei abbia ragione, che cosa consiglia al risparmiatore?
«Primo: estinguere i mutui. Secondo: fuggire da tutti gli investimenti mobiliari quotati in dollari. Terzo: comprare terreni. E oro. In questi giorni sta a 545 dollari l’oncia, due anni e mezzo fa ne valeva 200. Arriverà a 1.000».
Vabbè, ma se tutto salta in aria che se ne fa dei lingotti?
«Invece con euro e azioni che cos’ha in mano? Carta straccia. Chi erano i ricchi nel Medioevo? Coloro che possedevano terreni e oro. Fra cent’anni sarà la stessa cosa».
In alternativa?
«Comprare franchi svizzeri. La moneta elvetica è l’ultimo baluardo. Se si deprezza quella, torniamo all’età della pietra. Ma sarà l’ultima fortezza a cadere, perché è la cassaforte di multinazionali, dittatori, politici, lobbisti, mafiosi, trafficanti di armi, finanziarie di controllo e persino, non vorrei apparire irrispettoso, del Vaticano».
Franchi svizzeri? Ma se ha appena detto che le valute sono carta straccia.
«Be’, in Svizzera si possono trovare prodotti a capitale protetto e a rendimento garantito, quelli che nei Paesi anglosassoni chiamano umbrella funds: se piove, apri l’ombrello e non ti bagni».
Qualora alle elezioni del 9 aprile dovesse vincere l’Unione, che cosa accadrebbe?
«Un peggioramento della situazione competitiva del nostro Paese. Perché, da sempre, centrosinistra significa aumento della spesa pubblica e ingovernabilità politica».
È probabile a suo avviso un prelievo improvviso e coatto sui depositi monetari, come fece il premier Giuliano Amato spolpando i nostri conti correnti?
«E me lo chiede? Sarà anche più pesante, del 2-3%, altro che il 6 per mille del 1991. Tra gli Anni 70 e 90 la Dc prima e l’Ulivo poi hanno dato tutto a tutti. Adesso qualcuno deve pagare il conto. Ma quando non c’è più denaro, solo una cosa si può fare: non pagare. L’Italia non è messa meglio dell’Argentina. Quando vi fu il crac argentino, il rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo della nazione sudamericana era al 140%. Noi, nonostante il governo Berlusconi sia riuscito un po’ a ridurlo pur in presenza di una drammatica congiuntura internazionale, siamo quasi al 107. Ci servono 6 punti percentuali di Pil solo per pagare gli interessi sul debito pubblico. Ai tassi attuali».
Per cui?
«Romano Prodi taglierebbe le pensioni. In fin dei conti la Germania, che ha un rapporto deficit-Pil del 60%, le ha già ridotte del 25% e nel 2004 non ha corrisposto le tredicesime a statali e parastatali. Una bella riforma di sinistra che fu varata, senza manifestazioni di protesta né scioperi generali, dal cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder, che aveva per ministri gente come Joschka Fischer, ex fiancheggiatore dei terroristi rossi».
Nel suo show lei paventa anche il congelamento dei Bot.
«Sì. Sarebbe già una fortuna se questi signori restituissero a tranche, nel giro di tre anni e senza interessi, il valore nominale dei titoli di Stato».
E una super tassa sulle rendite finanziarie e sulle seconde case.
«Prime, seconde, terze. Sugli immobili in generale. Una super Ici, una super patrimoniale. È una democrazia parassitaria, la nostra, non parlamentare. Con due cancri in metastasi: il sistema bancario e quello politico. Non credo che oserebbero tassare i capital gain. A meno che ministro delle Finanze non diventi Fausto Bertinotti. Da Prodi mi aspetto anche un congelamento dei depositi bancari, col permesso di ritirare dai propri conti correnti solo 200 euro la settimana. Già visto in Argentina».
E altri scandali tipo Cirio e Parmalat.
«Spenga il registratore e le faccio il nome del prossimo grande gruppo che andrà a carte quarantotto». (Spengo. Lo fa. È un gruppo davvero grande).
La sua idea è che l’Italia sia un Titanic che ha già la stiva allagata.
«Precisamente. I passeggeri di terza classe ballano, mangiano, guardano La fattoria e il Grande fratello, inseguono l’ultimo modello di telefonino, progettano le prossime vacanze, e intanto i ricchi sono già saliti sulle scialuppe di salvataggio. Il tessile-calzaturiero, la meccanica, l’oreficeria, che erano il vanto del made in Italy, sono flagellati dalla concorrenza cinese. I piccoli imprenditori, ex operai arricchiti che non hanno mai aperto un libro in vita loro, arrancano in questi comparti ormai obsoleti, non possedendo le risorse intellettuali per lanciarsi nelle sfide del futuro, che sono le biotecnologie, l’energia, l’informatica, i trasporti di terza generazione».
Che cosa suggerisce?
«Come sul Titanic, azionare le pompe, cioè introdurre dazi doganali, non basterà a prosciugare la stiva dall’acqua. Però possiamo provarci: subito il blocco totale di tutte le importazioni di manifattura orientale. Idem per i prodotti che gli imprenditori italiani fanno assemblare in Cina per poi venderli qua. E poi ci vorrebbe una super imposta sui risultati d’esercizio delle banche, così il popolo si rimette in tasca i soldi del signoraggio».
Perché ce l’ha tanto con le banche?
«Perché dovrebbero avere finalità sociali e non lucrative. Sa quale importo arriva a concedere un istituto di credito veneto al cliente che si presenta a chiedere un mutuo per l’acquisto della prima casa? Il 120%. Non sto scherzando. Ti comprano loro l’abitazione e in più ti offrono un 20% per le spese notarili, i mobili, la tinteggiatura, il trasloco e anche per la cassa da morto, aggiungo io. Ma si può? Se dieci anni fa mi fossi presentato a un direttore di banca a domandare un prestito senza avere in mano almeno il 50% del valore dell’immobile, sarei stato cacciato a calci nel sedere. Adesso è lui a insistere per riempirmi le tasche di soldi che non potrò restituire. Ieri ho ricevuto per posta una carta di credito mai richiesta: c’è sopra un fido rotativo di 2.500 euro. Dopo averli spesi, devo solo ricaricarla. Nel frattempo l’interesse è del 18%, al limite dell’usura».
Lo chiamano credito al consumo.
«Diciamocelo, una buona volta: gli italiani spendono denaro che non hanno. Si sono convinti di poter comprare a rate anche la Ferrari. I loro stipendi, prim’ancora d’essere accreditati sul conto corrente, sono già bruciati in rate per la casa, l’auto, il motorino, la Tv al plasma, il computer. È un’anomalia storica. I nostri genitori accantonavano, con sacrifici e rinunce, fieri di tramandare ai figli. Oggi i loro figli hanno sperperato la dote, devono intaccare il capitale per sopravvivere».
Comunque il mondo s’è ripreso anche dal crollo di Wall Street del ’29, mi pare.
«Dopo sei anni, però. Con la differenza che oggi sta finendo il petrolio. Viviamo in un’epoca in cui è il denaro che sposta gli uomini, non sono più gli uomini che spostano il denaro. È questa l’essenza della globalizzazione. Lo stadio terminale del turbocapitalismo».
Dopo che cosa ci attende?
«Un nuovo Medioevo. Un’era postindustriale in cui si tornerà a coltivare la terra con la zappa e il sudore della fronte. Perché lei deve spiegarmi come li muove, finito il petrolio, i trattori da 6.000 di cilindrata, 800 cavalli, 12 cilindri, e l’aria condizionata per il conducente. Mettendo i pannelli solari sulla cabina?».
E viene a dirmelo proprio lei, che vive di Borsa, quanto di più improduttivo e immateriale possa esistere?
«Esatto. Sono un parassita della società. Al pari di un politico. Però faccio meno danni».
Ha mai rovinato qualche cliente?
«Se per rovinato intende avergli fatto perdere più del 25% del capitale, no».
Quanto le basta al mese per vivere?
«Non più di 750 euro. E da due anni ho rinunciato ad avere un’auto. Altrimenti sarei incoerente».
Che cos’è il denaro per lei?
«Uno strumento per lavorare».

Link utili:
Sito ufficiale di Eugenio Benetazzo
Eugenio Benetazzo su YouTube

martedì 5 agosto 2008

"Apocalisse" del professore Aldo D'Amaro

Da "Il Nuovo Pontino" del mese di Agosto 2008 ecco un articolo sul professore Aldo D'Amaro:
"Apocalisse" - II professore Aldo D'Amaro, iscritto S.I.A.E., ha prodotto un cd musicale, "Apocalisse Number One", che contiene 11 brani compo­sti come si dice dalla A alla Z personalmente e cioè dalle parole del­le canzoni alle musiche, dall'esecuzione strumentale alla voce, dal­l'arrangiamento alla batteria e perfino all'etichetta. Il cd è in vendi­ta presso la libreria Odradek di Pomezia e al negozio Jolly Music di Ardea. Artista polivalente perché ricordiamo le numerose mostre di pittura che ha effettuato a Ferrara, Bologna, al Museo Nazionale d'Abruzzo, al Castello Piccolomini di Celano, all'E.RT. di Roma (quest'ultima riportata su tutti i quotidiani di Roma: il Messaggero, il Tempo, la Repubblica). Infine tra non molto stamperà un libro a cui sta lavorando da anni: "Il Figlio dell'Universo". (m.m.)

sabato 3 maggio 2008

Dichiarazione redditi (730): elenco contribuenti

Il Garante della Privacy (www.garanteprivacy.it) ha bloccato la pagina web del sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) dove era stato pubblicato l'elenco dei redditi di tutte le imprese e dei privati cittadini.
Il Peer to Peer non si è fermato: BitTorrent, eMule, WinMX, ecc. sono attivi e funzionanti.
Per questo è facile trovare sui tracker l'elenco dei contribuenti e il reddito dichiarato.
Senza scaricare i files (che sono tanti), mi accorgo che i dati riguardano SOLO i contribuenti di Roma, Milano, Napoli e altre piccole e medie città, ma non tutti gli abitanti d'Italia (che sono tanti).
Blogs, giornali, opinionisti stanno nel frattempo discutendo sulla liceità della pubblicazione dell'elenco. Le opinioni le trovate su Internet.
Pare, comunque, la pubblicazione dell'elenco dei contribuenti NON è una novità; è una novità che l'elenco sia pubblicato sul web!
Staremo a vedere!

martedì 1 aprile 2008

Voto disgiunto

Il voto disgiunto si ha quando un elettore vota alla Camera un partito e al Senato un altro Partito. Il voto è disgiunto anche quando la votazione riguarda altre entità: Regioni, Province, Comuni. A onor del vero, che io mi ricordi, al Senato il voto è stato spesso disgiunto! Infatti il Senato ha destato sempre "poco interesse" (lo metto tra virgolette) rispetto al forte interesse politico che ha la Camera. Il candidato al Senato è sempre stato, mi ricordo, meno presente rispetto al candidato alla Camera. Con l'attuale sistema elettorale il Senato è di rilevante importanza. Lo si è visto durante il secondo Governo Prodi dove addirittura era fondamentale la presenza del Senatore a vita!
Perché uno del PD (Partito Democratico) dovrebbe votare alla Camera il PD e al Senato la Sinistra Arcobaleno (voto disgiunto)? Perché, mentre alla Camera è battaglia persa (i numeri sono numeri!), al Senato la Sinistra Arcobaleno, con una buona affermazione, toglierebbe seggi più al PdL che al PD. Ma attenzione! Il calcolo è solo su base regionale e vale nelle regioni "rosse" dove il PD supera il PdL. In questo modo ad esempio si toglierebbe ad esempio un seggio al PD e due o tre al PdL. Risultato finale: al Senato il PdL non avrebbe la maggioranza dei seggi necessari per governare.
Già Veltroni ha dichiarato di essere sfavorevole al voto disgiunto anche se questo porterebbe "vantaggi" al PD.
Io personalmente ritengo il voto disgiunto un furbata senza senso perché significa votare NON eleggere.

lunedì 31 marzo 2008

Candidati premier alle Elezioni Politiche 2008

Ecco la lista completa (spero!) dei candidati premier alle prossime elezioni politiche 2008. A fianco al candidato premier ci partiti associati e il link a ciascun sito ufficiale (sito istituzionale):
Silvio Berlusconi - (PdL-Lega-Mpa),
Fausto Bertinotti - (Sinistra arcobaleno)
Enrico Boselli - (Ps)
Pier Ferdinando Casini - (Udc)
Flavia D'Angeli - (Sinistra critica)
Stefano De Luca - (Pli)
Bruno De Vita - (Unione democratica per i consumatori)
Marco Ferrando - (Partito comunista dei lavoratori)
Luigi Ferrante - (Il Loto)
Giuliano Ferrara - (Aborto? No, grazie)
Roberto Fiore - (Forza Nuova)
Stefano Montanari - (Per il bene comune)
Renzo Rabellino - (Grilli parlanti)
Daniela Santanchè - (La Destra)
Fabiana Stefanoni - (Partito di Alternativa Comunista)
Walter Veltroni - (Pd-Idv)

Sondaggi Politico Elettorali

Il "Sito Ufficiale dei Sondaggi Politico Elettorali" è il sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quindici giorni prima la data delle elezioni non presenta più dati statistici: intenzioni di voto, orientamenti politici, ecc. Infatti, secondo l'Art.8 della Legge n.28 in vigore dal 23 febbraio 2000, non è più possibile fare sondaggi politico elettorali a 15 giorni dalle elezioni. Attendiamo il voto e gli exit polls (sondaggi all'uscita). Ma come al solito qualcosa andrà per il verso NON giusto e vedremo qualche sito in Nuova Zelanda che pubblicherà i dati degli ultimi sondaggi.
Quanto prima li vedremo! (ed io sarò qui).

domenica 23 marzo 2008

Magdi Cristiano Allam

Nel suo blog Magdi Allam augura la Buona Pasqua ai suoi lettori. Lo conosciamo benissimo. Lo ricordo nella trasmissione "Matrix" in cui parla della condanna a morte di Saddam Hussein. E' vice-direttore del Corriere della Sera. Oggi domenica di Pasqua 23 Marzo 2008 si è fatto battezzare col nome di Cristiano. Magdi Allam aveva già la scorta perchè era stato minacciato dai gruppi estremisti islamici. Su Wikipedia c'è la sua biografia.
Il suo sito: http://www.magdiallam.it

giovedì 20 marzo 2008

Verifica del blog tramite metatag

ATTENZIONE: per inserire il blog sul motore di ricerca Google vedi anche il seguente post:
http://lumenlux.blogspot.com/2007/08/inserire-il-blog-di-blogspot-su-google.html

Ecco l'esempio di dove verrà inserito il codice meta tag:

Fare click sul sito che si vuole verificare e fare verifica (evidenziati in ROSSO):

Dopo il click su "Verifica" e apparirà la seguente pagina:

Nella padina "Verifica del sito" c'è la lista del metodo di verifica.
Selezionare "Aggiungi un Metatag" come nell'esempio sotto:

Adesso la pagina cambia e appare il meta tag come nell'esempio che segue:

Bisogna SELEZIONARE col mouse il metatag come nell'esempio seguente, fare click col TASTO DESTRO del mouse, fare click su COPIA:
Adesso NON FARE NESSUNA VERIFICA.
La verifica deve essere fatta DOPO la memorizzazione del metatag sul BLOG.
Allora aprire UN'ALTRA PAGINA di explorer (senza chiudere la pagina "Verifica del sito") e andate alla gestione del blog cliccando su "Impostazioni" come nell'esempio seguente:

Andate su "Layout" e poi in "Modifica HTML" e INCOLLATE il metatag sotto HEAD come indicato nella figura seguente:
Salvate tutto facendo click sul bottone arancione "Salva il modello".
Alla fine del salvataggio si dovrà fare la verifica del sito! Quindi ritornate alla pagina web che è rimasta aperta e fare click su "Verifica" come nella seguente immagine:
ATTENDERE alcuni secondi: la verifica è veloce.
Se tutto è Ok allora significa che la verifica è andata a buon fine.
A questo punto tornate alla pagina principale della gestione dei siti (o del sito e noterete) che c'e' un SEGNO DI SPUNTA di colore VERDE nei siti correttamente verificati:
Adesso dovete aggiungere la SITEMAP che, in bogspot.com, è sempre atom.xml

giovedì 6 marzo 2008

Mail in Internet sul PD

Circola questa mail in Internet sul PD. Sarà vera?!?!?

Chi è d'accordo la invii, dopo averla sottoscritta a w.veltroni@partitodemocratico.it

A tutti gli amici
del Partito Democratico
della Città e della Provincia di Caltanissetta
e della Regione Sicilia
E, p.c. a tutti gli amici del Partito Democratico d’Italia
e agli organi di stampa

Carissimi amici del Partito Democratico,
ho creduto che il nostro fosse il Partito del “nuovo” (o meglio dell’innovazione), della discontinuità, del cambiamento, che si fondasse su principi di trasparenza, democrazia, partecipazione e coinvolgimento della base, nonostante l’insorgere ancora una volta di correnti e di leaderismi.

Le prime scelte elettorali, però, smentiscono assolutamente queste premesse e mi forniscono l’impressione che il Partito Democratico sappia tanto di “leaderismo Berlusconiano”, ovvero di populismo e di ipocrisia…

La Sicilia, già martoriata dalle sue mille difficoltà, con il problema storico della mafia (e, peggio ancora, della cultura della mafiosità), del sottosviluppo e della clientela ha creduto per un momento che le cose potessero cambiare realmente, e non solo nella facciata!

La scelta delle liste per le candidature nazionali decise “solo” dai padri del Partito Democratico (troppo spesso padroni) e non condivise con nessuno nel territorio, rappresentano certamente il peggiore esempio di un metodo oligarchico che non tiene conto, ma che anzi offende la partecipazione popolare, le intelligenze locali e le esperienze politiche positive e pulite sviluppate in questi anni nel territorio.

Se a tutto ciò si aggiunge che per pura e squallida “continuità politica” si candidano i figli (e le figlie) di Deputati della Repubblica Italiana, tentando di spacciarli per novità, ma che non hanno mai assunto un qualunque ruolo nella costruzione di percorsi politici virtuosi, mi sembra chiaro che sia oltraggiata ancora una volta ed ancora di più la dignità di tanti Siciliani onesti che avevano creduto nella reale trasformazione della Politica, quella con la “P” maiuscola!

Il cambiamento non deve mai consistere nel falso e menzognero “nuovismo” della politica, ma piuttosto nella scelta di candidati onesti, intelligenti e di buona volontà, che abbiamo veramente dato vita a scelte politiche coraggiose, usando metodi che si ispirano alla legalità, alla partecipazione, al confronto politico chiaro ed onesto, seppur vivace!

Ecco il “nuovo” della politica:

- Cinque candidati romani nelle liste siciliane.
- Unico candidato nisseno la giovane figlia di un Onorevole non più ricandidabile alle Elezioni Nazionali, ma ancora buono per le Europee dell’anno prossimo (Mastella docet!)
- Poche donne (non certo il cinquanta per cento), molte delle quali senza alcuna storia politica (se non tutta da dimostrare!)

Io non ci sto! Non è più questo il mio Partito.
Nessuno slogan!
Se anche voi non accettate queste regole, costruiamo insieme il vero e nuovo Partito Democratico nella nostra terra… Rispondete a questo messaggio di posta elettronica!
Sciogliamo il Partito Democratico in Sicilia e rifondiamolo per davvero (prima che sia troppo tardi) dando vita ad un movimento realmente “popolare” e realmente “democratico”.


William Di Noto (williamdinoto@virgilio.it)
Uomo, trentunenne, di Caltanissetta…

Già Fondatore del Circolo “Giorgio La Pira” (MARGHERITA)
Gia Fondatore del Movimento “Crescita Civile”
Già Fondatore del Circolo “Città delle idee” (MARGHERITA)
Già Portavoce del Circolo “Empedocle” (MARGHERITA)
Componente del Comitato cittadino del Partito Democratico di Caltanissetta (in cui credeva!)

Multa all'aeroporto di Fiumicino

Tre giorni di meeting all'aeroporto di Fiumicino! La mattina era un Calvario: girare per minuti e minuti sotto la pioggia per trovare un parcheggio. Più volte trovavo macchine parcheggiate male che non mi permettevano di passare e facevo le gincane a marcia indietro. Tre volte a marchia indietro in un parcheggio impossibile. Non voglio parlare delle lunghe attese della navetta shuttle, meglio non parlarne!!! Alla fine del meeting dell'ultimo giorno decido di parcheggiare quasi fuori dall'aeroporto. Al ritorno trovo un avviso di multa per divieto di sosta: la segnalazione c'era! Manca l'avviso mio a tutti quelli che vogliono recarsi all'aeroporto Leonardo da Vinci: l'aeroporto di Fiumicino ha i parcheggi liberi congestionati. Non si può andare in aeroporto! I meeting in Italia (qui a Roma) non si dovrebbero fare. Ospitare 24 persone da vari paesi esteri per farmi fare una multa non mi pare una cosa carina. 24 persone che spendono soldi in alberghi carissimi per 3 giorni, un treno carissima da/per Roma, ristoranti/trattorie carissime e scarse (lo dicono loro, non io!). Perché io dovrei avere il senso dello stato? Io ce l'ho il senso dello stato! Ma i le istituzioni (in questo caso il Comune di Fiumicino e il Ministero dei Trasporti) non ce l'hanno: l'aeroporto è di utililità dell'ENAC, ENAV, ADR, Taxi, Trenino, carrello, compagie aeree, ecc. ecc. Siccome ho senso dello stato allora eviterò di far perdere soldi a me e ai miei colleghi italiani e stranieri: non parcheggiate negli aeroporti con i parcheggi congestionati!

sabato 9 febbraio 2008

Servizio Clienti Telecom Italia

Il Servizio Clienti Telecom Italia mi ha inviato la seguente mail:


Gentile Cliente,

in aderenza agli indicatori di qualita' previsti dalla delibera n.131/06/CSP dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, le riportiamo di seguito gli obiettivi che Telecom Italia si e' prefissata per il corrente anno in relazione ai servizi di accesso ad Internet.
Indicatore Misura Obiettivo 2008
Tempo di attivazione dei servizi di acceso ad Internet a banda larga Attivazioni del servizio di accesso ad internet a banda larga su linee telefoniche attive
Percentile 95% del tempo di fornitura 40 giorni
Percentile 99% del tempo di fornitura 75 giorni
Percentuale degli ordini validi completati entro la data concordata con il cliente 88%
Tempo medio di fornitura 13 giorni
Attivazioni del servizio di accesso ad internet a banda larga su nuove linee telefoniche, su linee telefoniche traslocate,
su linee telefoniche trasformate da ISDN a RTG e su linee telefoniche provenienti da altro operatore
Percentile 95% del tempo di fornitura 55 giorni
Percentile 99% del tempo di fornitura 83 giorni
Percentuale degli ordini validi completati entro la data concordata con il cliente 84%
Tempo medio di fornitura 21 giorni
Tasso di malfunzionamento dei servizi di accesso ad Internet a banda larga Rapporto tra il numero di segnalazioni di malfunzionamenti effettivi e il numero medio di linee d'accesso a banda larga 28%

Tempo di riparazione dei malfunzionamenti relativi a servizi di accesso ad Internet a banda larga

Percentile 80% del tempo di riparazione dei malfunzionamenti 55 ore
Percentile 95% del tempo di riparazione dei malfunzionamenti 147 ore
Percentuale delle riparazioni dei malfunzionamenti completate entro il tempo massimo contrattualmente previsto 86%
Tempo medio di riparazione 35 ore

Tempi di risposta alle chiamate ai servizi di assistenza clienti

Tempo minimo di navigazione su IVR per accedere alla scelta ''operatore'' 110 secondi
Tempo medio di risposta dell'operatore alle chiamate entranti 110 secondi
Percentuale di chiamate entranti in cui il tempo di risposta dell'operatore e' inferiore a 20 secondi 30%

Addebiti contestati

Rapporto tra il numero dei reclami su addebiti in fattura relativi a tutti i servizi di accesso ad internet (ricevuti nel periodo di rilevazione) e il numero totale di fatture emesse nello stesso periodo 1,5%


Riguardo al servizio offerto queste non sono cifre confortabili. Sarebbe invece utile confrontarle con altri provider di telefonia!

sabato 2 febbraio 2008

Lo Statuto della Regione Siciliana e la Legge Bosetti & Gatti

Ecco alcune note sul caso delle dimissioni prima e sospensione governativa poi dell'ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro (detto Vasa Vasa).
Secondo alcuni giuristi, lo Statuto della Regione Siciliana e la "legge Bosetti & Gatti" sono contrastanti.
Ecco il testo degli articoli 25, 26, 27 dello Statuto:

ARTICOLO 25
  1. L'Alta Corte giudica sulla costituzionalità:
  • a) delle leggi emanate dall'Assemblea regionale;
  • b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto al presente Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione.

ARTICOLO 26
  1. L'Alta Corte giudica pure dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell'esercizio delle funzioni di cui al presente Statuto, ed accusati dall'Assemblea regionale.
ARTICOLO 27
  1. Un Commissario, nominato dal Governo dello Stato, promuove presso l'Alta Corte i giudizi di cui agli artt. 25 e 26 e, in quest'ultimo caso, anche in mancanza di accuse da parte dell'Assemblea regionale.
Ecco invece il testo dell'articolo 15 della legge n.55 del 19 marzo 1990 detta anche "legge Bosetti & Gatti":

art. 15
(articolo abrogato, salvo per quanto riguarda gli amministratori delle A.S.L. e delle aziende ospedaliere e i consiglieri regionali, dall'articolo 274 del decreto legislativo n. 267 del 2000)

1. Non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della giunta regionale, assessore e consigliere regionale, presidente della giunta provinciale, sindaco, assessore e consigliere provinciale e comunale, presidente e componente del consiglio circoscrizionale, presidente e componente del consiglio di amministrazione dei consorzi, presidente e componente dei consigli e delle giunte delle unioni di comuni, consigliere di amministrazione e presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all'articolo 23 della legge 8 giugno 1990, n. 142, amministratore e componente degli organi comunque denominati delle unità sanitarie locali, presidente e componente degli organi esecutivi delle comunità montane:

a) coloro che hanno riportato condanna definitiva, per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale o per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del testo unico approvato con d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, o per un delitto di cui all'articolo 73 del citato testo unico, concernente la produzione o il traffico di dette sostanze, o per un delitto concernente la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione, la vendita o cessione, nonché, nei casi in cui sia inflitta la pena della reclusione non inferiore ad un anno, il porto, il trasporto e la detenzione di armi, munizioni o materie esplodenti, o per il delitto di favoreggiamento personale o reale commesso in relazione a taluno dei predetti reati;
b) coloro che hanno riportato condanna definitiva, per i delitti previsti dagli articoli 314 (peculato), 316 (peculato mediante profitto dell'errore altrui), 316-bis (malversazione a danno dello Stato), 317 (concussione), 318 (corruzione per un atto d'ufficio), 319 (corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio), 319-ter (corruzione in atti giudiziari), 320 (corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio) del codice penale;
c) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o più delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio diversi da quelli indicati alla lettera b);
d) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per delitto non colposo;
e) (abrogata)
f) coloro nei cui confronti il tribunale ha applicato, con provvedimento definitivo, una misura di prevenzione, in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall'articolo 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646.
(comma così modificato dall'articolo 1, comma 1, legge n. 475 del 1999)

1-bis. Per tutti gli effetti disciplinati dal presente articolo, la sentenza prevista dall'articolo 444 del codice di procedura penale è equiparata a condanna.
(comma così sostituito dall'articolo 1, comma 2, legge n. 475 del 1999)

2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano nel caso in cui nei confronti dell'interessato venga emessa sentenza, anche se non definitiva, di non luogo a procedere o di proscioglimento o sentenza di annullamento, anche se con rinvio, ovvero provvedimento di revoca della misura di prevenzione, anche se non definitivo.

3. Le disposizioni previste dal comma 1 si applicano a qualsiasi altro incarico con riferimento al quale l'elezione o la nomina è di competenza:

a) del consiglio regionale, provinciale, comunale o circoscrizionale;
b) della giunta regionale o provinciale o dei loro presidenti, della giunta comunale o del sindaco, di assessori regionali, provinciali o comunali.

4. L'eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1 è nulla. L'organo che ha deliberato la nomina o la convalida dell'elezione è tenuto a revocarla non appena venuto a conoscenza dell'esistenza delle condizioni stesse.

OMISSIS

Sembra che la legge 55 sia in contrasto con lo Statuto che è di carattere Costituzionale. Il governo prodi ha emanato una nota di chiarimento del decreto di "accertamento della sospensione" a Salvatore Cuffaro, Presidente della Regione Siciliana. In tale nota si giustifica il decreto come adempimento della legge Bosetti & Gatti. Secondo qualche giurista, il governo prodi non avrebbe potuto sospendere nessun Presidente di Regione, nemmeno di una Regione a Statuto Ordinario. Gli Indipendentisti Siciliani, dichiaratamente anti Cuffaro, dichiarano che questo è l'ennesimo tentativo di calpestamento dello Statuto Regionale Siciliano e quindi della Costituzione Italiana.
Link di approfondimento:
Legge Bosetti & Gatti
Chiarimento del governo prodi sul decreto di sospensione
Lo Statuto della Regione Siciliana

Totò Cuffaro e lo Statuto Siciliano

Ogni tanto visito i siti che ho tra i "preferiti". Tra questi siti web c'è quello del FNS (Fronte Nazionale Siciliano). Riguardo la condanna di Totò Cuffaro, detto Vasa Vasa, il Segretario del FNS, Giuseppe Scianò, scrive quanto segue. Riporto solo la parte iniziale dello scritto:

Comunicato del 31 Gennaio 2008

CASO CUFFARO. NON SI PUO’ APPROFITTARNE PER CALPESTARE LO STATUTO SICILIANO.

In ordine alle notizie e alle polemiche sull’ avvenuta firma del Decreto di DESTITUZIONE da parte del Capo del Governo Italiano, PRODI, nei confronti dell’Ex Presidente della Regione Siciliana, Salvatore CUFFARO, gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu- Fronte Nazionale Siciliano ,che peraltro ne avevano già chiesto le dimissioni , – ritengono doveroso ribadire che , - anche a prescindere dallo stesso Caso Cuffaro, - a norma dello Statuto Siciliano e ,quindi , della Costituzione Italiana, la competenza in materia è dell’ALTA CORTE PER LA REGIONE SICILIANA. Ciò in forza degli articoli 25,26 e 27 dello stesso Statuto. Va pure puntualizzato che una eventuale esecuzione del provvedimento del Governo Centrale costituirebbe pure una ulteriore violazione del PACTUM del 1946, che è alla base della “Specialità” dello Statuto suddetto.
...
Secondo Scianò il Capo del Governo Italiano non avrebbe potuto destituire per decreto il Presidente della Regione Sicilia.

domenica 11 novembre 2007

Franco La Verde

LA SICILIA - MARTEDÌ 16 OTTOBRE 2007
«Aveva ragione il mio medico»

DELIA. L'odissea di una donna: dopo 7 anni e tante diagnosi sbagliate scopre che ha la sclerosi multipla
Delia. Negli ultimi anni si è assistito a spiacevoli e, purtroppo, frequenti casi di mala sanità che, in quanto tali, fanno notizia mentre magari vicende a lieto fine rimangono nel buio. Ma c'è chi come la signora T. D. B., dopo aver imparato a convivere con la sua malattia, non si nasconde più e parla apertamente e liberamente della sua condizione e pure a noi ha voluto raccontare la sua storia anche per ringraziare chi in questi anni difficili l'ha aiutata dal punto di vista medico e umano, il dottore Francesco La Verde, medico generale specialista in chirurgia oncologica. Questo il racconto della signora T. D. B.: «Tutto inizia nel settembre 2000 quando ho avuto un peggioramento della vista e ho rischiato di perdere un occhio. Faccio una risonanza magnetica nella quale risulta che la mielina si è formata male. Porto gli esami dal mio medico curante, il dott. Francesco La Verde appunto, il quale mi stringe la mano e mi dice "Fatti forza perché dovrai imparare a convivere con una brutta malattia, la sclerosi multipla, e da adesso farai anzi faremo insieme un cammino lungo e magari anche doloroso". Questa era la sua diagnosi, tuttavia, non essendo un neurologo, non poteva darmi una diagnosi, né tanto meno una cura sicura e precisa. Inizio, quindi, questo lungo cammino e nei primi esami in ospedale, nel 2001, mi viene diagnosticata una encefalopatia». «Ripeto più volte e in diversi ospedali gli esami - continua il racconto della signora -ma la diagnosi è sempre la stessa e trattandosi, secondo i medici, di un danno al cervello non mi viene somministrata mai una cura che mi faccia stare bene. Di fronte all'ennesima diagnosi "sbagliata" o comunque non convincente agli occhi del dott. La Verde, egli, disperato, a testimoniare la sua umanità, e con le mani tra i capelli mi manda nel 2003 in Germania. Durante la degenza subisco degli spasmi, una emiparesi. Si era verificato un sintomo, un attacco della sclerosi multipla ma i medici tedeschi mi parlano di epilessia e mi si somministrano farmaci piuttosto pesanti. Torno in Italia e, per l'ennesima volta, e saranno dieci complessive, mi parlano di encefalopatia. Nel 2005 mentre mi trovavo nello studio del dott. La Verde, ma per altri motivi, subisco un altro "attacco" violento da parte della malattia ed è lì che il mio medico si convince ancor di più che trattasi di sclerosi. Ma niente da fare, ancora una volta la diagnosi viene confermata e proseguo con farmaci circolatori e, in caso di bisogno e di attacchi, con cortisone ma gli effetti non si notano. Nel giro di pochi anni avevo fatto tanti controlli in giro per l'Italia e non solo, alla fine ero delusa e sfiduciata. Non volevo più fare visite e controlli ma il dottore mi raggiunge a casa e mi prega di fare un'ulteriore visita, questa volta a Messina dal dott. La Rosa». «Mi convinco - dice ancora la donna - ad andare e il dott. La Rosa "straccia" le precedenti diagnosi e mi riscontra la sclerosi multipla, come pensava il mio medico, il quale mi dice "Abbiamo vinto, ce l'abbiamo fatta" perché finalmente mi poteva essere somministrata una cura adatta ed efficace. Certo si trattava di una diagnosi di un tipo contro dieci di un altro ma, insomma, tutte le altre cure non hanno mai sortito effetto, questa sì. Vuol dire che aveva ragione il mio medico e la sua caparbietà e la sua tenacia sono state premiate». «Ringrazio - conclude il racconto della donna - di tutto cuore il dott. La Verde, anzi Franco, quello che considero e chiamo il mio "primario" perché è il numero uno da un punto di vista non solo medico ma anche e soprattutto umano. È grazie a lui se ho accettato la malattia sin dal primo giorno, se mi è stata diagnosticata, dopo tanti accertamenti, e ho intrapreso la cura giusta. È grazie a lui se oggi sto bene e se sorrido, cammino e ho ancora voglio di vivere».
SEBASTIANO BORZELLINO

mercoledì 31 ottobre 2007

Ogni PC ha il suo IP

La mia rete casalinga è composta da un router Wireless Atlantis A02-RA241-W54, un PC collegato via cavo LAN Ethernet e un altro PC collegato tramite adattatore Wireless USB Atlantis A01-UP-W504. L'IP che il provider (ISP) mi assegnava cambiava solo se spegnevo e riaccendevo il router: la disconnessione non era sufficiente! Non era sufficiente disconnettermi e riconnettermi: l'IP è sempre lo stesso! Adesso, per poter cambiare IP di Alice, ho scoperto che bisogna settare la connessione in modalità "RFC1483 Bridged". Per fare ciò accedere al router tramite l'URL "http://192.168.1.254/index.htm", poi andare su "Configuration", "WAN", "ISP" e settare "RFC 1483 Bridged" e "Encapsulation Method: LLC Bridged". In tal modo ogni PC ha il proprio IP su Alice Flat e non lo stesso IP che non si resetta mai. Ecco le immagini delle configurazioni:




sabato 13 ottobre 2007

Sujin

I contacted she long time ago and I belived that she was a man. She is a woman! She is a lovable woman. She is a very nice and sweet Thai girl. Now I think to she. I met she the 30 March 2007 in Ciampino. Her name is Sujin. My son told me: "Why do you spend long time in front to this picture?" I replied: "I don't know!".Sujin Promduang

sabato 6 ottobre 2007

La mia "try icon"

Ecco i programmi della mia try icon:

  • eMule
  • BitTorrent
  • Alice 20Mb
  • Wireless
  • Nokia PC Suite
  • WLAN
  • SpeedFan
  • Bluetooth
  • AVG Free Edition
  • InterVideo
  • PeerGuardian
  • ActiveSync
  • Spyware Terminator
  • Virtual DAEMON
  • Volume
  • SoundMAX
  • ScreenPrint32
  • Rimozione sicura dell'hardware
  • Alimentazione elettrica
  • QuickTime
  • Data e ora

Il processo "helpsvc.exe"

Può accadere che il processo "helpsvc.exe" si attivi automaticamente prendendosi il 100% di CPU e molta memoria. Addirittura potrebbe far riscaldare la CPU! Il problema può avvenire sia su Windows XP che su Windows 2000 e versioni successive. La prima cosa da fare è bloccarne l'esecuzione tramite il Task Manager (ALT+CTRL+CANC). Ecco la procedura per evitare che venga eseguito automaticamente al riavvio del PC:
  • Start/Impostazioni/Pannello di controllo
  • Apri gli "Strumenti di amministrazione"
  • Apri i "Servizi".
  • Cerca il nome "Guida in linea e supporto tecnico"
  • Posizionatici sopra
  • Col tasto destro fai "Arresta"
  • Col tasto destro fai "Proprietà".
  • Da "Tipo di avvio": scegli "Disabilitato"
  • Premi il bottone OK
  • Chiudi tutte le finestre
Così facendo si disabiliterà la guida in linea e il supporto tecnico! Se vi interessa potrete sempre abilitarlo nuovamente.

NOTA AGGIUNTIVA: ho notato che molti vengono in questo post. Vorrei sapere se ti è stato utile per migliorarlo! Se vuoi rispondi alla domanda nella colonna di destra "Ti è stato utile questo blog?". Grazie.

martedì 25 settembre 2007

Da Google al questo blog

I navigatori cercano con Google ed entrano in questo blog. Cosa hanno cercato? Specialstat, il secondo contatore utilizzato in questo blog, mi da questi risultati:

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lamaro parsitalia

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Ricerche da Blogspot

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alice flat 4mb

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"andrea pergola"